
HOTEL NEL CHIANTI CLASSICO
L’ Hotel è nel cuore del Chianti Classico, immerso in quella
terra dove le uve si fregiano del marchio Storico del Gallo Nero, vicino a Siena (26 km) ed a Firenze (40 km).
L’ Hotel è in aperta campagna toscana ma a pochi km dai
paesi di Radda e Gaiole in Chianti dove oltre al vino è possibile
soddisfare tutti i bisogni di un turista esigente: negozi, ristoranti,
supermercati, farmacie, sicurezza.
Destinazioni di riferimento nel raggio di 20
km: San Polo in Rosso (Chiesa e Castello, 2 km), San Giusto
in Salcio (Chiesa e borgo, 2 km) Radda in Chianti (4 km), Lecchi
in Chianti (borgo a 4 km), Gaiole in Chianti (12 km), Castellina
in Chianti (15 km), Panzano in Chianti (14 km) Greve in Chianti (20
km),
Destinazioni di riferimento nel raggio di 60 km: Siena
( città d’arte con Centro Storico patrimonio culturale
dell’umanità Unesco, 26 km); Firenze ( 40 km), Monteriggioni
(borgo con cinta muraria, 24 km), Poggibonsi ( paese con centro
storico, 26 km), Colle Val d’Elsa (paese con centro storico,
30 km) San Gimignano (patrimonio città d’arte con
Centro Storico culturale dell’umanità Unesco, 45 km),
Volterra (fondazione etrusca, città d’arte, 60 km)
Destinazioni di riferimento oltre i 60 km:
Arezzo, Cortona, Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia,
Bagno Vignoni, Montalcino, Crete Senesi, Asciano, Chiusure, San Giovanni
d’Asso, Trequanda, Sinalunga.
Attività da svolgere nei dintorni:
Equitazione, tennis, visite guidate a cantine e frantoi del Chianti
Classico, volo in elicottero, mountain bikes, trakking.
COME RAGGIUNGERE L'HOTEL
Da Milano, Bologna, Firenze:
Autostrada A1
1)Uscita A1: Firenze Certosa.
2) Prendere raccordo Autostradale Firenze-Siena
3) Uscita San Donato
4) Proseguire per Castellina in Chianti
5) Proseguire per Radda in Chianti
6) Da Radda (inizio paese) prendere direzione Lecchi-San Sano e proseguire
per 4 km. L’ingresso della Tenuta è sulla destra
Da Roma e Napoli:
Autostrada A1
1) Uscita Montevarchi
2) proseguire in direzione Cavriglia e Radda in Chianti
3) da Radda (fine paese) prendere direzione Lecchi-San Sano e proseguire
per 4 km. L’ingresso della Tenuta è sulla destra
Da Pisa aeroporto Galilei:
Due itinerari percorribili: La prima è più breve
ma può risultare più scomoda e difficoltosa:
1) Da Pisa Aeroporto prendere Strada Statale SS 206 direzione Collesalvetti
2) Proseguire direzione San Miniato
3) Prendere direzione Certaldo
4) Da Certaldo proseguire in direzione Poggibonsi
5) Da Poggibonsi proseguire in direzione Castellina in Chianti
6) Da Castellina proseguire in direzione Radda in Chianti
7) Da Radda (inizio paese) prendere direzione Lecchi-San Sano e proseguire
per 4 km. L’ingresso della Tenuta è sulla destra
RADDA IN CHIANTI
Radda in Chianti è posta nel cuore del Chianti Classico. Nella seconda metà del duecento, Firenze organizzò il suo contado in quali stava un podestà. Nel 1415 Radda fu dichiarata capoluogo della Lega del Chianti, ed in essa perciò ebbe sede il Podestà con giurisdizione sui terzieri di Radda, Gaiole e Castellina. Attorno e nel raggio di pochi chilometri si trovano luoghi e paesaggi di particolare interesse: il Convento dei francescani, la Pieve di S. Maria Novella, Albola, Badia Montemuro e, quasi alle falde del monte Querciabella, Volpaia, che con il suo castello del X secolo ispira ancora oggi una cupa atmosfera medievale.
GLI ETRUSCHI A CASTELLINA IN CHIANTI
Una tra le più interessanti scoperte archeologiche di tutto il
Chianti è certamente il Tumulo del Monte Calvario (VI sec. a.C.)
costituito da quattro tombe a camera con gli ingressi orientati verso
i quattro punti cardinali. A testimonianza di una importante presenza
etrusca nel territorio di Castellina, vanno annoverati altri manufatti
tra i quali il Pozzo di Casalvento, le tombe della Necropoli del Poggino
e un complesso recentemente identificato dal "Gruppo Archeologico
Salingolpe" in località Fonterutoli .
BADIA A COLTIBUONO
Il monastero, fondato nel 1051, fu di proprietà dei monaci benedettini vallombrosani fino al 1810. Nel XV secolo l'abbazia del "Buon Raccolto" subì un notevole sviluppo essendo sotto il patronato di Lorenzo de'Medici. Successivamente venne trasformata in villa-fattoria mantenendo la sua funzione di presidio agricolo fino ai giorni nostri. Il giardino della Badia, restaurato radicalmente negli ultimi decenni, è impostato secondo uno schema che rispecchia quello dell'antico hortus conclusus spartito da geometriche di siepi di bosso con inserimenti di piante aromatiche e officinali. La vasca rettangolare posta al centro del giardino e le pavimentazioni dei sentieri sono realizzati in pietra serena.

